Orvea, scatta la mobilità per 25

Saltata la trattativa sulla riduzione di stipendio: scontro con i sindacati. Casagranda: «Abbiamo chiesto un contratto di solidarietà, inutilmente»
(dal Trentino, 8 luglio 2010)

TRENTO. Sono 25 i lavoratori Orvea per i quali è stata aperta la procedura di mobilità. Lo comunicano le tre sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil, dopo che, durante le trattative, l'azienda ha respinto la proposta di adesione al Contratto di solidarietà. L'intenzione di Orvea era di togliere ai lavoratori i premi aziendali (pari a circa 200 euro mensili) per ripianare investimenti sbagliati, ma i sindacati non sono disposti ad accettare la soluzione e da lunedì partirà la mobilitazione: prima le assemblee e poi gli scioperi.

Accusando un calo delle vendite del 6 per cento (dovuto alla crisi), il 19 maggio scorso i vertici di Orvea hanno avviato con i sindacati una trattativa per proporre ai lavoratori una riduzione del salario, rinunciando ai premi aziendali che ammontano, di base, a cira 200 euro all'anno e anche a tutta la contrattazione integrativa. I dipendenti di Orvea sono, solo in Trentino, 350 circa, occupati in nove punti vendita. In Veneto ce ne ancora un centinaio, in quattro punti vendita.

«Sappiamo che l'azienda non naviga in buone acque - ha commentato Ezio Casagranda della Filcams Cgil - e stanno perdendo un milione di euro all'anno. Con questa manovra ne vorrebbero recuperare circa 800 mila. Ma noi non ci stiamo: i lavoratori non possono pagare le scelte sbagliate dei dirigenti dell'azienda». Casagranda si riferisce a scelte strategiche e di investimento non oculate, su tutte l'apertura di un punto vendita a Rovereto (in zona stazione) sul quale Orvea aveva investito, ma chiuso dopo poco tempo.

I sindacati, non ritenendo quella della riduzione del salario l'unica via percorribile, hanno invece proposto l'adesione dell'azienda ad un contratto di solidarietà. Con il rifiuto dell'azienda a prendere in considerazione questa ipotesi, la trattativa tra le parti si è rotta e così è stata aperta la procedura di mobilità per 25 lavoratori, tutti di terzo e quarto livello.

«Orvea ha avuto un atteggiamento arrogante - ha continuano Casagranda - che noi non possiamo accettare. Da lunedì cominceremo le assemblee con i lavatori e più avanti, se ce ne sarà bisogno, proseguiremo con gli scioperi e con la mobilitazione».

8 luglio 2010