NEWS

Scuola, serve un confronto urgente sulle nuove immissioni in ruolo

Mazzacca (Flc): le circa 400 assunzioni a tempo indeterminato previste per gli insegnanti della scuola devono trovare concretezza nella realtà. Questioni aperte su supplenti, sostegno e su alcune classi di concorso

Sono circa 400 gli insegnanti della scuola a carattere statale che il prossimo anno entreranno in ruolo secondo i dati forniti dalla Provincia di Trento a fine marzo. Al di là dei numeri importanti ci sono diverse criticità da risolvere. Un quadro che preoccupa il sindacato. Per questa ragione Flc Cgil ha chiesto un incontro urgente con il Dipartimento della conoscenza.

Tra i nodi da sciogliere c'è quello della gestione dei posti effettivamente vacanti. Su questo punto la segretaria trentina della Cgil scuola, Cinzia Mazzacca, è chiara: i posti disponibili non dovranno essere coperti con le supplenze, ma con le nuove immissioni in ruolo, procedendo dunque a stabilizzare personale precario. “Abbiamo già fatto presente all'Assessorato all'Istruzione e al Dipartimento della conoscenza, da oltre un mese, la necessità di un incontro di approfondimento per chiarire diversi aspetti. Riteniamo che adesso sia arrivato il momento di affrontare tutte le questioni aperte”. Non a caso in questi giorni il sindacato di Via Muredei è tornato a sollecitare un confronto e adesso attende di essere convocato in tempi brevi. “
In particolare sono da chiarire quante saranno le immissioni in ruolo per ogni ordine di scuola. In particolare per alcune materie non è possibile una soluzione se la Provincia non decide di trasformare i posti che ogni anno vengono dati a supplenza in posti destinati alle stabilizzazioni. Tecnicamente si traduce con un aumento dell'organico di diritto. C'è poi la partita delle materie di insegnamento (classi di concorso) per cui è stato indetto nel 2016 il concorso. “Dai nostri dati risulta che per alcune classi di concorso i pensionamenti previsti dalla Provincia siano nettamente superiori a quelli che si sono poi concretizzati con il risultato che i posti disponibili nella realtà sono minori di quelli previsti e con l'aggravante che ci sono ancora da inserire in ruolo i vincitori del precedente concorso, quello del 2012, e i docenti delle graduatorie provinciali per titoli (GPT)”.
Altro fronte aperto è quello del sostegno nelle scuole secondarie, tema particolarmente delicato. “Alle scuole secondarie di primo grado la situazione è abbastanza sotto controllo, per le scuole secondarie di secondo grado, invece, ad oggi sono stati assunti appena tre docenti, ne restano ancora 45 nelle graduatorie ed è pure stato bandito un concorso per ulteriori 50 posti. Dove troveranno posto questi insegnanti? La situazione di preoccupa non poco e riteniamo urgente un confronto sui numeri con l'amministrazione provinciale. Non c'è più molto da attendere a questo punto”, conclude Mazzacca.


Trento, 25 maggio 2017


 

 

TORNA SU