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#Fuoriservizio, buona adesione allo sciopero

Anche le lavoratrici e i lavoratori trentini in piazza a Bolzano

A due mesi dall'ultimo sciopero oggi le lavoratrici e i lavoratori del comparto multiservizi, delle mense e del pulimento, della ristorazione e delle agenzie di viaggio hanno nuovamente incrociato le braccia per chiedere il rinnovo dei contratti nazionali, scaduti da ormai quattro anni.

I trentini hanno manifestato insieme ai colleghi e alle colleghe altoatesine a Bolzano, con un presidio in piazza della Mostra. L'adesione alla protesta è stata buona, in particolare negli ospedali di Trento e Rovereto.

La protesta anche questa volta è stata indetta unitariamente da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti. In provincia i lavoratori e le lavoratrici impegnati in questi settori sono circa 30 mila, 1,5 milioni in tutta Italia

“Generalmente questi addetti hanno contratti part-time e quindi stipendi medio-bassi – sottolinea Roland Caramelle, segretario generale della Filcams del Trentino-. Vengono definiti lavoratori “invisibili”, perché molto spesso lavorano in orari in cui gli altri stanno a casa, ma senza il loro apporto molti dei nostri servizi, nelle scuole, negli asili nido, negli ospedali, non ci sarebbero. Per questa ragione non si può accettare un contratto che punta a rendere ancora peggiori le loro condizioni”.

I sindacati chiedono il rinnovo del contratto, un aumento in busta paga dignitoso (quello proposto è giudicato “irrisorio”), il mantenimento delle garanzie e delle tutele in caso di cambi di appalto (in particolare per il settore mense e pulizie), e si oppongono alle richieste delle associazioni imprenditoriali (Anip Confindustria, Legacoop Servizi, Federlavoro Servizi Confcooperative, Agci e Unionservizi Confapi, Angem ed Alleanza delle Cooperative, Fipe e Fiavet Confcommercio) che produrrebbero un peggioramento di elementi importanti, come i permessi, gli scatti d’anzianità e la malattia.






Trento, 30 maggio 2017

 

 

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