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Mercato del lavoro. A marzo in Trentino i disoccupati sono il 7,3%

Senza lavoro in calo rispetto ad un anno fa. Si riduce lievemente anche il tasso di occupazione che si ferma al 65,1 per cento, mentre crescono gli inattivi (+3.000) Ianeselli (Cgil del Trentino). “Con l'assestamento di bilancio si confermi la necessità d

Mercato del lavoro. A marzo  in Trentino i disoccupati sono il  7,3%

Cala la disoccupazione, ma non cresce l'occupazione. E' un quadro in chiaro scuro quello che ci consegna l'analisi Istat sulle forze lavoro, relativa al primo trimestre di quest'anno. Tra gennaio e marzo il numero dei disoccupati è calato di mille unità attestandosi a quota 18.000, mentre il tasso di disoccupazione si è ridotto di mezzo punto percentuale passando dal 7,8 per cento del 2016 al 7,3 per cento del marzo di quest'anno. La dinamica della disoccupazione è maggiormente positiva per le donne che passano dall'8,3 per cento del 2016 al 7,3 per cento di quest'anno, mentre per gli uomini il calo è più contenuto dal 7,4 per cento al 7,2 per cento. In provincia di Bolzano il tasso di disoccupazione cala al 3,5%.

Sul fronte dell'occupazione l'Istat segnala una lieve riduzione delle persone che hanno un lavoro che a marzo risultano pari a 227mila, 2 mila in meno rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Cala leggermente dunque il tasso di occupazione, che passa dal 65,4 per cento al 65,1 per cento. L'occupazione cresce tra le donne (+4000 occupate) e si riduce tra gli uomini (-5000).


La diminuzione della disoccupazione, non sostenuta da una crescita del tasso di occupazione si conferma anche nella popolazione degli inattivi, cioè tutte quelle persone che non hanno un lavoro né lo stanno cercando. Gli inattivi in provincia passano da 99mila a 102mila, la crescita riguarda solamente la componente maschile (+6mila). Il tasso di inattività passa dal 28,9 % al 29,7%. “Si tratta chiaramente di dati trimestrali che dovranno essere confermati nei prossimi mesi – sottolinea il segretario della Cgil del Trentino Franco Ianeselli -. Il Trentino presenta un quadro sostanzialmente stazionario, non ancora in miglioramento come ci si sarebbe aspettati. Guardiamo con particolare attenzione al dato sul tasso di inattività, anche per comprende se troverà conferma nei prossimi mesi. Non vorremmo infatti che la ripresa che è in atto, seppur ancora fragile, si accompagni ad un aumento del numero di persone che stanno ai margini del mercato del lavoro, che scoraggiante non cercano una nuova occupazione”.

Ed è per questa ragione che in vista del prossimo assestamento di bilancio il segretario della Cgil trentina invita la giunta provinciale ad investire sulle politiche attive del lavoro. “Formazione, riqualificazione e bilanci di competenze sono strumenti indispensabili per stare positivamente sul mercato del lavoro – insiste Ianeselli -. Per questo, anche in presenza di eventuali risorse ancora non spese sul capitolo delle politiche del lavoro, è essenziale che queste disponibilità restino a questo ambito proprio per rendere più diffuse e incisive le politiche di riqualificazione e reinserimento lavorativo”. Un passo importante in questa direzione sarebbe la definizione di un piano straordinario per la formazione e l'apprendimento permanente “strumenti indispensabili di fronte ai cambiamenti imposti dall'automazione e dall'innovazione tecnologica”, conclude Ianeselli.






 

 

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