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Lavoratori SDA, Filt: si trovi una soluzione per la ricollocazione in Trentino

“Se Poste pensa a rivedere il piano di riorganizzazione dei servizi sul territorio, allora mi auguro che nell'ambito di questa operazione trovi una soluzione anche per i lavoratori trentini di Sda per i quali oggi la prospettiva è il trasferimento certo a Verona”. Lo afferma il segretario generale della Filt trentina Stefano Montani di fronte all'ipotesi di rivedere la riorganizzazione di servizi e uffici postali anche in Trentino.

“Nelle scorse settimane ci siamo confrontati insieme alla Uiltrasporti con i vertici di Sda, controllata al 100% da Poste, ottenendo solo un posticipo da giugno a settembre per il trasferimento dei lavoratori. Abbiamo coinvolto anche l'assessore Alessandro Olivi e speriamo faccia pressione per salvaguardare questi lavoratori. Certo è che se, come è auspicabile, Poste non procede al progetto di ridimensionamento dei servizi, c'è una ragione in più per trovare una ricollocazione negli organici trentini anche per questi lavoratori, soprattutto alla luce di quella che è una cronica carenza di personale, sia di recapito che è spesso garantito con personale precario, sia della sportelleria dove gli addetti stanno facendo i salti mortali per garantire un servizio di qualità”.

Montani ricorda che Poste ha sempre legato la necessità di trasferire i lavoratori Sda al processo di riorganizzazione in atto. “Se, come sembra, gli scenari cambiano non si capisce perché i lavoratori Sda, che alla fine sono dipendenti di Poste, devono lasciare il Trentino”.








Trento, 15 giugno 2017

 

 

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