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«Solatrix: personale stremato e senza riposi»

Attività garantite coi rientri e i lavoratori non riposano mai. Infermieri costretti a fare anche da Oss. Scatta il blocco degli straordinari. Colle e Endrizzi: «Diffidiamo l’azienda dall’applicare il prospettato turno notturno di 10 ore»

La situazione, alla Solatrix di Rovereto, è allarmante. Convocati dall’azienda, i sindacalisti di Fp Cgil Gianna Colle e Marco Endrizzi spiegano: «La riunione riguardava ipotesi di riorganizzazione interna del lavoro. Sappiamo che da tempo la Solatrix non sostituisce il personale in malattia, nemmeno quello che ha lunghi periodi di assenza. Si creano gravi carenze di organico che finora sono state compensate spostando il personale tra piani e reparti. Questo, ci hanno spiegato all’incontro, in virtù di una ipotetica delibera provinciale che, però, non c’è».

Tra le istanze emerse, a una è stato posto un chiaro e forte rifiuto: «Ci hanno proposto di creare un turno notturno di 10 ore e abbiamo opposto un secco “no”. Il lavoro che si svolge a contatto degli utenti è difficile, delicato e stancante e non si possono allungare i turni in questo modo. La proposta, poi, viene fatta in un periodo in cui le assenze per malattia vengono sistematicamente coperte da rientri di personale che sarebbe a riposo. Questo pone i lavoratori nelle condizioni di arrivare già stanchi e di non avere mai tregua. Addirittura, per compensare le assenze, gli infermieri vengono spesso inviati a fare il lavoro che competerebbe agli Oss, dunque si fa doppio carico. Ne consegue che aumentano i casi di malattie di servizio perché, semplicemente, i dipendenti non ce la fanno più».

In generale, i due sindacalisti chiedono: «Il finanziamento ricevuto dalla struttura è praticamente uguale allo scorso anno, per cui quale è il motivo di questo superlavoro cui sono costretti i dipendenti? Lo stress può indurre all’errore e i turni sono sempre molto intensi: spesso manca anche il tempo per un semplice caffè. Ci chiediamo quale ragione ci sia alla base di questo atteggiamento».

Passando alle azioni concrete: «Durante la riunione abbiamo diffidato l’azienda dall’applicare qualunque variazione nell’organizzazione del lavoro, invitandola a desistere dalla proposta del turno notturno di 10 ore. Successivamente, abbiamo incontrato i lavoratori in assemblea e abbiamo concordato che i rientri saranno fatti solo se preceduti da un ordine di servizio: in parole povere abbiamo dunque decretato il blocco di straordinari e rientri. Le assenze e le carenze strutturali di organico devono essere sostituite con personale effettivo. Andiamo incontro al periodo delle ferie e i problemi rischiano di aggravarsi. Vogliamo anche sottolineare che finora i lavoratori si sono sempre spesi, con senso di responsabilità e di servizio hanno tappato ogni buco. Ma ormai sono allo stremo delle forze».

 

 

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