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Assegno unico, strumento che qualifica il welfare trentino

Ianeselli (Cgil del Trentino): “Soddisfazione per una misura che estende le tutele a fasce sociali non sufficientemente sostenute. Da qui all'approvazione definitiva si rafforzi la dotazione economica con le risorse risparmiate con il Rei”

Assegno unico, strumento che qualifica il welfare trentino

“Con l'approvazione preliminare dei criteri del nuovo assegno unico provinciale il Trentino qualifica ulteriormente le proprie politiche sociali, a vantaggio della nostra comunità, delle famiglie e delle fasce più deboli della popolazione”. Franco Ianeselli esprime soddisfazione per la decisione assunta oggi dalla giunta provinciale.

Per il segretario generale della Cgil del Trentino il nuovo strumento è importante sia per le risorse di cui viene dotato sia per la logica su cui è stato costruito. “Si compie un ulteriore passo in avanti con questa misura – spiega Ianeselli –. Ed in particolare sul fronte del sostegno al reddito il nuovo assegno unico sarà in grado di intercettare e dare maggiore sostegno anche le famiglie con persone che lavorano, ma con remunerazioni troppo basse. Sul fronte dei nuclei con figli è positivo che si sia deciso di estendere fino a 18 anni l'aiuto alle famiglie con un solo figlio. In entrambi i casi si tratta di segmenti della nostra comunità che possono avare bisogno di un sostegno, ma che ad oggi non erano intercettate e dunque tutelate sufficientemente”.

Il sindacato esprime soddisfazione anche per l'innalzamento dell'indicatore Icef, da 0,13 a 0,16 per le quote di sostegno al reddito. Un risultato raggiunto nelle ultime settimane di confronto tra assessorato e parti sociali.

La partita, comunque, non è chiusa. Da qui all'approvazione finale, dopo il passaggio in commissione, ci sono sicuramente margini per migliorare ulteriormente questo strumento. A cominciare dalla dotazione economica. “Auspichiamo che la Provincia rafforzi le risorse a disposizione, decidendo di investire sull'assegno unico quelle risorse che resteranno nelle casse trentine con l'introduzione del reddito di inclusione sociale, varato nei giorni scorsi dal Governo”, conclude Ianeselli.




Trento, 1° settembre 2017

 

 

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