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Occupazione in crescita. Adesso coniugare ripresa economica e qualità del lavoro

Ianeselli: “Ripresa ancora fragile. L'investimento in conoscenza resta strategico per governare la trasformazione tecnologica”

“Il mercato del lavoro trentino si muove in un quadro di sostenuto miglioramento, sia per le nuove assunzioni sia per i saldi occupazionali. Ed è significativo che l'aumento dell'occupazione si registri in particolare tra i giovani e le donne, segmenti deboli del nostro sistema. Ciò dimostra l'efficacia degli incentivi introdotti con l'ultimo aggiornamento al Piano del Lavoro, che stanno dando risultati anche in termini di numeri”. Commenta così il segretario della Cgil del Trentino i dati sull'aumento dei rapporti di lavoro diffusi oggi. “I numeri sul primo semestre di quest'anno sono indubbiamente positivi – prosegue Franco Ianeselli – sarebbe un errore, però, non considerare che la ripresa economica resta ancora fragile. Sappiamo che crescono le assunzioni, ma ciò non produce automaticamente qualità, buone remunerazioni e stabilità. La scommessa nei prossimi mesi è riuscire a coniugare la ripresa economica con la creazione di nuova occupazione di qualità, quindi maggiore produttività e buon lavoro”. La direzione su cui muoversi, per il segretario della Cgil trentina, è puntare su formazione e riqualificazione delle figure professionali. “Tutti gli investimenti in conoscenza, ricerca e formazione vanno assolutamente mantenuti – ribadisce Ianeselli -. La conoscenza, a tutti i livelli, resta per il sindacato un asse strategico per la competitività del nostro territorio”. A cominciare dalla sfida di Industry 4,0. “La trasformazione tecnologica produrrà la perdita di posti di lavoro – ammette Ianeselli -, ma sicuramente anche la creazione di nuova occupazione. L'unico strumento per affrontare questo cambiamento, in chiave costruttiva, è la conoscenza”. Per tale ragione, “è auspicabile che l'investimento in formazione e ricerca sia ritenuto centrale dal più ampio schieramento possibile di forze politiche. Negli ultimi tempi abbiamo dovuto prendere atto, purtroppo, di segnali contrastanti. Deve crearsi, invece, la più ampia consapevolezza che la conoscenza è l'unico strumento per governare positivamente questo cambiamento. In tal senso la nostra Autonomia, in termini di decisioni possibili e strategie innovative, può rappresentare un vantaggio per la nostra comunità”, conclude il segretario trentino.



Trento, 7 settembre 2017



 

 

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