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Finanziaria, le priorità dei sindacati sono giovani, occupazione e pensioni.

Cgil Cisl Uil in piazza in tutta Italia. Presidio anche a Trento

Finanziaria, le priorità dei sindacati sono giovani, occupazione e pensioni.

Cambiare le pensioni, dare lavoro ai giovani e promuovere l'occupazione di qualità. Sono queste alcune delle priorità che Cgil Cisl Uil pongono sul tavolo del governo per la prossima legge di bilancio. Una prima risposta dall’esecutivo nazionale potrebbe arrivare già lunedì con l’incontro in programma tra le tre confederazioni e il ministro Poletti. Intanto oggi in tutta Italia le confederazioni sono scese in piazza per sostenere le proposte del sindacato. A Trento il presidio si è svolto davanti al commissariato del governo ed è stata l’occasione per ribadire i punti centrali della proposta nazionale, ma anche per porre l’accento sulle questioni aperte anche a livello locale.

Tra i temi più forti quello legato ai giovani, al loro posto sul mercato del lavoro e al loro futuro, come ha sottolineato il segretario generale della Cgil trentina. “Servono risposte chiare su una pensione di garanzia per i giovani, che vivono carriere professionali spesso discontinue – ha detto Franco Ianeselli -. Ci attendiamo un impegno serio per garantire ai giovani di oggi una pensione degna, altrimenti concentrandoci su un problema di oggi dimentichiamo il grande problema di domani”. E sui giovani è intervenuto anche il segretario della Uil trentina Walter Alotti, sottolineando come l’Italia sia, purtroppo, “maglia nera in Europa per l’occupazione giovanile”.
Accanto a chi fatica ad entrare nel mercato del lavoro c’è anche chi non riesce ad uscire, per l’innalzamento dell’età pensionistica. Sulla questione Cgil Cisl Uil hanno una posizione netta: no all’adeguamento dell’età pensionistica all’aspettativa di vita, cioè no a spostare a 67 anni l’età per andare in pensione. “Con l’accordo dello scorso anno si è ottenuto l’importante riconoscimento che non tutti i lavoro sono uguali – ha sottolineato Ianeselli -. Quando chiediamo il blocco all’adeguamento partiamo da questo principio, che si deve tradurre nel riconoscimento dei lavori usuranti, del lavoro di cura, delle mansioni gravose”. “Quanto ai timidi passi già fatti con l’Ape – ha aggiunto Alotti – l’Inps non cerchi alibi: si garantisca a tutti i lavoratori di usufruire pienamente del diritto alla pensione anticipata”.
Sulla flessibilità, ma anche sulla necessità di sostenere la ripresa economica con investimenti e di incentivare l’occupazione giovanile di qualità si è soffermato anche Angelo Colombini della segreteria della Cisl nazionale.
Cgil Cisl Uil hanno chiesto anche il rinnovo dei contratti pubblici, a livello nazionale e locale, nel rispetto degli accordi firmati alla fine dello scorso anno.
Accanto ai temi nazionali i sindacati si sono soffermati anche sulle questioni locali, in vista del confronto con la giunta provinciale sulla finanziaria. Ed in particolare i tre segretari generali, Ianeselli, Lorenzo Pomini e Alotti, hanno posto l’accento sul tema delle partecipate, anticipando che se non verrà trovata una soluzione alternativa alla disdetta i lavoratori sono pronti allo sciopero. E ancora l’occupazione e la crescita economica. “Dietro il segno più di questi ultimi mesi sul numero degli occupati non si può non vedere che non sono tutti posti di lavoro di qualità – ha aggiunto Ianeselli -. Con la finanziaria Pat chiediamo che si continui ad investire sul sapere a tutti i livelli, dagli asili nido all’università, fino alla formazione continua, per creare basi solide di crescita”. “Altro nodo quello delle politiche del lavoro, come ha sottolineato da Alotti. “C’è l’urgenza di investire in politiche attive del lavoro che favoriscano la ripresa e l’occupazione di qualità”, ha detto il segretario della Uil trentina.
In chiusura Lorenzo Pomini, infine, è tornato sulla necessità di investimenti selettivi, a sostegno delle realtà che innovano e creano occupazione.

 

 

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