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Sait, riduzione degli esuberi e rispetto dei criteri di legge sui licenziamenti

Il direttivo della Filcams approva un documento sulla vertenza per i 116 esuberi. Chiesto anche il piano industriale

Una riduzione degli esuberi, ma anche un piano industriale dettagliato e la salvaguardia dei lavoratori con i maggiori carichi familiari e di anzianità di servizio. E' questo il mandato che il direttivo della Filcams del Trentino ha dato alla delegazione trattante per la vertenza sui 116 licenziamenti in Sait, approvando ad ampissima maggioranza un ordine del giorno sul tema.

Il comitato direttivo della categoria, allargato oggi agli iscritti dipendenti Sait, dunque, ha dato pieno appoggio alla linea seguita fino a questo momento, impegnando la delegazione che partecipa al tavolo di confronto di proseguire ”sulla strada intrapresa fin dall'inizio della vertenza”.

Nello specifico è stata ribadita “la richiesta di un Piano Industriale di rilancio chiaro e dettagliato; l'individuazione del numero di lavoratori dai quali poter partire con la trattativa (che deve tener conto sia del numero stabilmente in CIGS depurato del numero di lavoratori esternalizzati aumentati durante il periodo della Cigs) e la salvaguardia, attraverso il mantenimento dei criteri di legge nell'individuazione dei lavoratori in esubero, di quelli con maggiori carichi famigliari e di anzianità di servizio”. Ne deriva “l'indisponibilità ad andare in deroga a detti criteri privilegiando il criterio soggettivo e discrezionale della produttività, come richiesto da Sait, che condannerebbe senza appello tutti quei lavoratori con limitazioni alla mansione e non idoneità causate da anni di lavoro nel magazzino”. Il Comitato Direttivo ritiene “non percorribile per Sait una soluzione derogatoria che creerebbe un pericoloso precedente sul nostro territorio che inevitabilmente aprirebbe la strada a future simili impostazioni da parte di altre aziende in crisi.


L'ordine del giorno approvato questa mattina chiede anche “la garanzia di piani di ricollocazione certi e dignitosi nel mondo della cooperazione e interventi di sostegno economici altrettanto dignitosi.





Trento, 30 novembre 2017

 

 

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