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Mercato del lavoro. A settembre in Trentino i disoccupati sono il 4,6 per cento

Senza lavoro in calo rispetto ad un anno fa. Cresce l'occupazione che sfiora il 70 per cento Franco Ianeselli: “Dati incoraggianti. Adesso non si arretri sulle politiche per l'occupazione. Indispensabile confermare le risorse per Agenzia del Lavoro"

Mercato del lavoro. A settembre in Trentino i disoccupati sono il 4,6 per cento

Nuovo trimestre positivo per il mercato del lavoro trentino. A settembre il tasso di disoccupazione è stato pari al 4,6 per cento, in recupero rispetto al 5,9 per cento dello stesso periodo dell'anno precedente. Lo certifica l'Istat con la nota congiunturale sulle forze lavoro relative al 3° trimestre di quest'anno. In totale le persone senza un'occupazione sono in provincia 12 mila, 3 mila in meno rispetto a settembre 2016. Il tasso di disoccupazione è del 4,3 per cento tra gli uomini (5,5 per cento a settembre 2016) e del 4,9 tra le donne (era il 6,5 per cento 12 mesi fa).

Parallelamente cresce il tasso di occupazione: in un anno il Trentino recupera 3 punti percentuali passando dal 66,7 per cento del 2016 al 69,8 per cento del settembre di quest'anno. Il tasso di occupazione per la componente femminile è del 63,1 per cento, quasi 4 punti percentuali in più rispetto al 59,3 per cento dell'anno precedente; per la componente maschile il tasso di occupazione è del 76,5 per cento (74,1 nel 2016). E' il tasso di occupazione trimestrale più alto registrato dalla fine degli anni '90.

Nonostante l'andamento positivo, però, resta ancora marcata la differenza con la Provincia di Bolzano: in Alto Adige il tasso di disoccupazione si ferma al 2,6 per cento.


La fotografia dell'Istat trova conferma anche nell'analisi di Agenzia del Lavoro. A settembre di quest'anno le assunzioni sono calate del 24,6 per cento, attestandosi a 5.701, ma la riduzione è limitata al solo comparto agricolo a causa delle gelate e delle grandinate che tra la primavera e l'estate hanno compromesso buona parte dei raccolti. Nel secondario e nel terziario, infatti, le assunzioni crescono. In generale nei primi nove mesi dell'anno il saldo assunzioni/cessazioni è positivo e i nuovi rapporti di lavoro attivati crescono del 6,9 per cento (+1.790 unità). Tra le nuove assunzioni crescono i contratti a tempo indeterminato (+4,9 per cento).


“L'andamento positivo del mercato del lavoro conferma che è in atto una ripresa economica anche sul nostro territorio – ammette il segretario generale della Cgil del Trentino, Franco Ianeselli -. Primi segnali positivi arrivano anche dalle tipologie contrattuali con un incremento delle assunzioni a tempo indeterminato”. La questione, infatti, non è solo la crescita dell'occupazione, ma anche la sua qualità. “In questo senso è fondamentale continuare ad agire sia sul piano delle politiche attive sia sul fronte dell'organizzazione del lavoro – insiste Ianeselli -. Per questa ragione riteniamo assolutamente indispensabile continuare ad investire sulle politiche attive del lavoro e guardiamo con preoccupazione ogni possibile segnale di disimpegno o incertezza in questa direzione”. Come il rischio che venga ridotta la dotazione di risorse dell'agenzia del Lavoro. “Ci auguriamo che questa previsione sia corretta nella manovra finanziaria con uno stanziamento aggiuntivo e con il potenziamento dei centri dell'impiego anche attraverso lo sblocco del turn over per il personale – prosegue Ianeselli -. Disinvestire sulle politiche del lavoro sarebbe un grave errore. Al contrario ritengo si debba lavorare con sempre maggiore convinzione sull'integrazione tra politiche attive e passive, con una valutazione rigorosa dell'efficacia degli interventi messi in atto”.


Trento, 7 dicembre 2017

 

 

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