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#lafestanonsivende, lavoratori a casa a Pasquetta

Caramelle (Filcams): gli esercizi commerciali non sono un servizio essenziale, possono restare chiusi. Invitiamo i lavoratori ad astenersi dal lavorare nei giorni di festa

#lafestanonsivende, lavoratori a casa a Pasquetta

“Negozi e supermercati non possono essere considerati un servizio essenziale. Non c'è alcuna ragione, neanche di convenienza economica, che giustifichi l'apertura dei punti vendita durante le giornate festive. Adesso sarà pasquetta e poi a ruota seguiranno il 25 Aprile e il Primo Maggio. Invitiamo tutti i lavoratori a restare a casa, astenendosi dal lavoro come prevede un loro legittimo diritto”. In vista del ponte Pasquale il segretario della Filcams del Trentino, Roland Caramelle, torna sul tema delle aperture festive, questione su cui né a livello locale né a livello nazionale, si è agito per modificare la legge che nel 2011 ha liberalizzato orari e aperture. “Lavorare nei giorni festivi – ricorda Caramelle – è una libera scelta del dipendente e non può essere imposto dal datore di lavoro. Lo hanno confermato recenti sentenze anche a livello locale, definendo illegittima l'eventuale sanzione disciplinare a punizione del rifiuto al lavoro festivo, se non vi sia stato preventivamente un assenso di quest’ultimo”.

I sindacati, compresa Filcams, hanno sollecitato il legislatore provinciale e quello nazionale per porre dei limiti ad una liberalizzazione che non ha incentivato i consumi, ma ha solo peggiorato le condizioni di lavoro favorendo il dumping sociale tra grande distribuzione e piccoli punti vendita e la precarizzazione dell'occupazione. “I lavoratori e le lavoratrici spesso devono accettare orari spezzettati, poco concilianti con la vita familiare”, fa notare Caramelle.

A livello nazionale la proposta normativa è rimasta ferma alla Commissione Industria, Commercio e Turismo del Senato, mentre in provincia sia la giunta che il consiglio provinciale hanno preferito rimanere sostanzialmente fermi, senza assumere nessuna posizione. “Purtroppo abbiamo ottenuto molti impegni verbali, ma nessuna presa in carico concreta di questo tema. Evidentemente anche su questa questione il Trentino preferisce omologarsi al nazionale, rinunciando al proprio modello sociale, conclude il segretario della Filcams del Trentino.



Trento, 29 marzo 2018

 

 

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