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Firmato il rinnovo del contratto Federcasse

L'intesa riguarda in Trentino circa 3mila lavoratori. Soddisfazione Fisac

E' stato firmato nella tarda serata di ieri sera, dopo cinque anni di attesa, il nuovo contratto del credito cooperativo. L'intesa sottoscritta da Fabi, First Cisl, Fisac Cgil, Uilca, Ugl Sincra con Federcasse riguarda in Trentino circa tremila lavoratori, i dipendenti del nuovo gruppo bancario cooperativo Cassa Centrale Banca e delle società collegate. In tutta Italia sono 35mila i dipendenti coinvolti.

“Siamo soddisfatti per un accordo che arriva dopo una lunga e non facile trattativa – ammette il segretario trentino della Fisac Stefano Guolo -. Si tratta comunque di un'intesa ponte visto che scadrà alla fine di quest'anno e che è stata raggiunta grazie al senso di responsabilità di tutte le parti. Ci auguriamo fin da ora che il prossimo rinnovo avvenga in tempi congrui per tutti i dipendenti del settore”.

Il precedente contratto infatti era scaduto nel 2013. Sono stati necessari 5 anni per arrivare ad un nuovo contratto, superando una lunga pausa nelle relazioni sindacali. La trattativa, di fatto, è ripartita solo a settembre dell'anno scorso portando all'accordo di ieri sera. L'intesa si colloca nel quadro di profondo cambiamento che ha coinvolto il mondo del credito cooperativo.

Tre gli aspetti centrali del nuovo contratto. Innanzi tutto la garanzia della tenuta del settore del credito cooperativo. “L'accordo definisce i presupposti per l'individuazione degli strumenti utili a gestire questa delicata fase di cambiamento legata all'avvio dei nuovi gruppi bancari - spiega Guolo -. Si tratta di un aspetto molto significativo visto la trasformazione in atto nel mondo del credito cooperativo”. Si è deciso di avviare da subito una fase di confronto sul contratto stesso che possa completare la definizione delle regole collettive della categoria in maniera dinamica rispetto al contestuale avvio della Riforma, sempre all'insegna della tutela occupazionale e in linea con i principi di solidarietà distintivi del Credito Cooperativo.

C'è inoltre la salvaguardia dell'occupazione per i dipendenti del settore e gli adeguamenti economici attesi.

Il nuovo contratto riconosce gli aumenti salariali dovuti, come pure la rivisitazione immediata di alcuni istituti del Contratto nazionale funzionale ad accompagnare l’attuazione del processo di riforma che ha preso avvio proprio in questi giorni.







Trento, 10 gennaio 2019

 

 

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