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Scuola, si apra il confronto sul contratto e si avvii un piano straordinario di stabilizzazioni

Flc del Trentino: la sospensione dei corsi sull'educazione di genere è stata un'ingerenza nell'autonomia scolastica

Aprire il confronto per il rinnovo del contratto per tutti i lavoratori della scuola e della formazione, avviare un piano straordinario di stabilizzazione del personale e un piano di ampliamento degli organici. Sono queste le priorità che ieri Flc del Trentino ha posto sul tavolo durante il primo incontro con il presidente della giunta Maurizio Fugatti e l'assessore Mirko Bisesti. Al margine del confronto la Cgil scuola ha ribadito la propria posizione sul rispetto dell'autonomia scolastica e ha sottolineato ancora una volta il valore dei corsi sull'educazione alle relazioni di genere che, per decisione unilaterale della giunta, sono stati sospesi e, a quanto affermato ieri dal titolare delle deleghe sull'istruzione, non verranno ripristinati in quest'anno scolastico. “Abbiamo chiesto all'assessore quali siano le motivazioni oggettive che hanno portato a questa decisione – spiega la segretaria di Flc del Trentino Cinzia Mazzacca – ma non abbiamo ottenuto risposte esaustive. Restiamo in attesa di conoscere quanto ci scriverà l'assessorato, intanto abbiamo rimarcato per l'ennesima volta il valore educativo e formativo di quei percorsi e il fatto che la scelta della giunta sia una vera e propria invasione di campo nell'ambito dell'autonomia scolastica e delle prerogative decisionali degli organi collegiali della scuola”.

In merito alle questioni poste sul tavolo Flc non ha ottenuto le risposte attese.

In particolare sul rinnovo contrattuale per il triennio 2019-2021 il sindacato ha chiesto certezza sulle risorse per uniformare il contratto di tutto il personale della scuola e della formazione. La giunta ha preso tempo, rimandando ogni discussione a dopo l'assestamento di bilancio. “E' evidente che non è una delle loro priorità, mentre per noi non è rinviabile”, incalza Mazzacca.

Si sono chieste certezze anche rispetto alle stabilizzazioni in modo da prevedere l'esaurimento delle graduatorie provinciali per titoli, di quelle concorsuali e delle nuove graduatorie del concorso riservato dei docenti della scuola a carattere statale e per l'attuazione delle procedure concorsuali già previste dalla legge provinciale per docenti che non avevano il requisito del servizio, le insegnanti della scuola dell'infanzia, della scuola primaria e del personale ATA, a ss. educatore. La Flc ha chiesto inoltre un impegno per ridurre al minimo il numero di posti dell’organico di fatto e trasformarli il più possibile in organico di diritto permettendo anche di unire incarichi su più scuole Servono inoltre piani chiari per favorire la programmazione. “E' necessario conoscere adesso, in tempi compatibili con l’organizzazione del nuovo anno scolastico, quale sarà la definizione degli organici in relazione ai criteri per la formazione delle classi, per l’integrazione e l’inclusione degli studenti con bisogni educativi speciali, per favorire l’integrazione e l’inclusione degli studenti stranieri, sul Piano Trentino Trilingue, al Piano provinciale per la scuola digitale, ai percorsi di istruzione musicale nell’ambito del primo ciclo di istruzione - sottolinea Mazzacca – per evitare di trovarsi a settembre in affanno”.

Infine la categoria ha chiesto maggiori risorse per investire sulla qualità della scuola e della formazione professionale, favorendo l'inclusione sociale, riducendo il numero di alunni per classe e promuovendo fattivamente il diritto allo studio, oltre che investimenti sull'apprendimento permanente.


Trento, 30 gennaio 2019


 

 

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