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Sait, intesa appesa alla clausola di riservatezza

Accolte le richieste sindacali sulla parte salariale. Restano aperti alcuni punti sulla parte normativa

Si è concluso con un avvicinamento su molti punti il confronto di ieri tra sindacarti e vertici Sait sul rinnovo del contratto integrativo, che l’azienda ha disdettato in modo unilaterale nei mesi scorsi. Si è raggiunto un equilibrio sul piano salariale: il consorzio ha infatti ha accettato le richieste sulla parte fissa e sulla parte variabile delle retribuzione integrativa così come presentate nella piattaforma sindacale sulla base del mandato emerso dall’assemblea dei lavoratori di lunedì sera. Restano ancora aperti, invece, alcuni nodi sul piano normativo, in particolare quelli sul riconoscimento dell’integrazione all’indennità di malattia.
L’esito della trattativa, a questo punto, è legata all’inclusione o meno nel contratto di una clausola di riservatezza voluta da Sait e che i sindacati giudicano eccessivamente restrittiva. “Così come prevista la clausola di riservatezza va contro i principi di libertà sanciti costituzionalmente e riconosciuti anche alle organizzazioni sociali – sottolineano i tre segretari di Filcams Roland Caramelle, Fisascat Lamberto Avanzo e Uiltucs, Walter Largher -. Ci auguriamo che nelle prossime ore si possano superare le questioni aperte per arrivare ad un contratto dignitoso per tutti i lavoratori e le lavoratrici di Sait”.
Un nuovo incontro tra consorzio e sindacati è atteso per domani.










Trento 30 gennaio 2019

 

 

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