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Pubblica amministrazione, bene i concorsi ma si rispettino le regole

Diaspro (Fp Cgil): si apra un confronto con le organizzazioni sindacali


L’urgenza di un piano straordinario di assunzioni nella Pubblica amministrazione trentina, necessario sia a causa del lungo periodo di blocco del turn over che del massiccio processo di pensionamento (“ordinario” e/o per “quota 100) di personale con un’età media molto avanzata, impone una serie di approfondimenti e confronto con il sindacato su metodo e merito delle procedure che s’intendono adottare.

Le 500 uscite ipotizzate nel triennio nell’ambito dei Comuni trentini (192 nel solo Comune di Trento) possono e devono essere tempestivamente compensate da altrettanti nuovi ingressi e pertanto, da questo punto di vista, accogliamo con favore la notizia di un piano di reclutamento in fieri da parte della p.a trentina.

E’ necessario tuttavia sottolineare alcuni aspetti, tra cui l’idoneità della convenzione con il Consorzio dei Comuni (costituito in forma di Cooperativa e dunque ente di diritto privato) per l’effettuazione di concorsi unici, l’informazione sui fabbisogni di personale dei singoli Enti interessati, la salvaguardia della riserva dei posti al personale interno in armonia con i principi di cui all’art. 97 della Costituzione e la concertazione sindacale prevista dall’art. 16 dell’Accordo sull’Ordinamento professionale.

Da quanto si apprende - anche da notizie di stampa - il quadro è tutt’altro che chiaro, alimentando dubbi sull’effettiva consapevolezza e/o volontà delle Amministrazioni interessate di condividere un percorso certamente urgente e necessario ma che non può in alcun modo tenere fuori i rappresentanti delle lavoratrici e dei lavoratori interessati, presenti e futuri, e ciò per precisi obblighi contrattuali.

L’affidamento ad un soggetto terzo, tralasciando pure al momento la questione della sua natura di soggetto privato (in quanto individuato da apposita norma di legge), pare rivolgersi esclusivamente a indire procedure per l’effettuazione di concorsi unici “esterni” per il reclutamento del personale, senza alcun cenno alla salvaguardia della riserva dei posti per il personale interno prevista espressamente dall’Ordinamento del Personale ed alla procedura concertativa (e preventiva) da attivarsi per le modalità di svolgimento della procedura di progressione.

Abbiamo già richiesto in questi giorni di attivare i tavoli sindacali al Comune di Trento, al fine della massima chiarezza e trasparenza sulle procedure in via di adozione: le notizie di oggi sulla stampa sembrano tuttavia confermare una direzione di marcia unilaterale.

Invitiamo pertanto tutti i soggetti coinvolti, a partire dal Consorzio dei Comuni sino ai singoli Comuni, a coinvolgere le OO.SS. in un percorso che deve riattivare presso la P.A. Trentino un percorso virtuoso di nuovi ingressi e valorizzazione delle attuali competenze, per una P.A. in grado di ripartire dopo anni di tagli di risorse ed organici.

 

 

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