Sacchetti azzurri pieni di polemiche
Sindacati contro Marchesi: «Irrispettoso ipotizzare turni di notte senza concordarli» L'assessore: «Solo ipotesi, da valutare»
di Franco Gottardi (L'Adige, 28 aprile 2010)da l
Nulla a che vedere con Napoli, con cui alcuni avevano azzardato un paragone, ma certo girare al martedì pomeriggio nei quartieri di Cristo Re e San Martino non è un bel vedere.
I sacchetti azzurri di plastica e imballaggi leggeri sono accatastati qui e là in maniera tutto sommato ordinata. Il fatto è che la raccolta scatta alle 13 ma molti residenti li espongono fin dal mattino. E così di fatto per un giorno su sette l'orizzonte urbano è rovinato dalle immondizie. Un problema che la giunta comunale vuole affrontare con cautela. Una eventualità è quella di anticipare al mattino i tempi della raccolta, come avverrà in Oltrefersina, per limitare almeno la durata dell'esposizione dei sacchetti.
«Purtroppo però non potrà essere un discorso generalizzato a tutta la città - avverte l'assessore Michelangelo Marchesi - per problemi di personale e turni». Ciò che l'amministrazione sta ipotizzando è piuttosto quello di studiare, in particolari ambiti dove gli spazi limitati o la densità di abitanti lo consigliano, soluzioni diverse, mantenendo i sacchetti azzurri ma sistemando anche contenitori dedicati dove infilarli. «Non è un ritorno alle isole ambientali, che creano problemi di conferimenti impropri. Penso ad ambiti piccoli e contenitori con la chiave» precisa Marchesi.
L'altra ipotesi annunciata nei giorni scorsi dall'assessore è quella della raccolta notturna. Un annuncio che ha provocato la reazione di censura da parte delle organizzazioni sindacali. Ieri Cgil, Cisl e Uil, alle cui posizioni si allinea anche la Fenalt, hanno diramato un comunicato unitario in cui definiscono «irrispettosa» l'iniziativa di Marchesi, che mai nei recenti incontri aveva ipotizzato un'eventualità del genere. E chiedono di concertare le prossime mosse. «Ho semplicemente detto - replica Marchesi - che stavamo considerando la possibilità di fare una sperimentazione. Non mi pare un atteggiamento irrispettoso. Anche perché di deciso non c'è nulla. Un'ipotesi che va attentamente e laicamente valutata. E semmai in ambito limitato. Non penso certo a spostare tutto il servizio di notte, cosa che non sarebbe sostenibile».
L'assessore torna anche sulle polemiche che hanno caratterizzato la riunione della commissione consiliare di vigilanza sui servizi, in cui Pdl e Lega hanno attaccato il sistema di raccolta lanciando accuse a giunta e Dolomiti Energia. «Ho letto con un certo rammarico - commenta l'assessore - che il presidente della commissione abbia detto che le risposte non sono state soddisfacienti. In quella sede non l'aveva detto. Mi piacerebbe che si agisse con maggiore correttezza. Mi ha sorpreso che si contestino alcuni dati con violenza e sulla base di affermazioni non vere. Io sono disponibilissimo a discutere su problemi e posizioni diverse. Ma se mi si contesta che non è vero che il servizio inizia alle 6 o che i numeri di Dolomiti Energia sono bugiardi francamente non so cosa dire, non c'è terreno di dialogo».
da l'Adige, 28 aprile 2010