Tagliato il rating a Cassa Centrale
Standard & Poor's, «Redditività debole»
di Francesco Terreri (l'Adige, 27/4/2010)
TRENTO - L'agenzia internazionale di rating Standard & Poor's ha abbassato il «voto» a Cassa Centrale Banca e a numerosi altri istituti di credito italiani, soprattutto di taglia medio-piccola. Il calo riguarda il rating a lungo termine, che passa da A- a BBB+, mentre quello a breve termine resta a A-2.
La previsione ( outlook ) è stabile. La «scure» di Standard & Poor's si è abbattuta su molte altre banche, a partire da Mediobanca e Intesa Sanpaolo, e poi Iccrea, cioè il credito cooperativo nazionale, Cassa Centrale Raiffeisen dell'Alto Adige e, tra gli istituti presenti in provincia, la Popolare di Vicenza e la Banca Valsabbina. Unicredit invece ha confermato il rating. «Il declassamento - ha spiegato l'analista di Standard & Poor's Monica Spairani - riflette la nostra visione di un profilo finanziario indebolito della rete delle Casse rurali, in particolare per quanto riguarda la profittabilità. Standard & Poor's ritiene che la profittabilità più debole renderà difficoltoso per le Rurali assorbire le crescenti perdite su crediti nel 2010 e nel 2011».
La redditività debole, nella visione dell'agenzia di rating, dipende dal modello delle Rurali basato sui prestiti alle piccole imprese, che rendono molto meno a seguito del calo dei tassi di interesse. Tuttavia, secondo Spairani, «Cassa Centrale Banca ha fondamentali finanziari adeguati e una forte presenza locale». Per il presidente di Cassa Centrale Franco Senesi «l'agenzia di rating non ha guardato tanto ai bilanci, quanto alle dimensioni, penalizzando le banche più piccole anche se, come nel nostro caso, hanno risultati migliori di istituti più grandi».
l'Adige, 27 aprile 2010