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Mutui casa. La Provincia vari un piano straordinario per sostenere le famiglie

Cgil: a Bolzano adeguano all’inflazione le misure di sostegno per l’acquisto dell’abitazione. In Trentino tutto fermo

Nell’ultimo anno i tassi dei mutui sono cresciuti tra il 50 e il 65%. Per le famiglie che hanno attivato un mutuo variabile, che in Trentino sono il 57% dei nuclei con un mutuo come ha evidenziato il rapporto Bankitalia, le rate sono diventate sempre più pesanti. Una situazione che si somma all’aumento generalizzato dei prezzi a causa dell’inflazione e che sta facendo andare in difficoltà molte famiglie che non riescono a pagare le rate mensili o non possono accendere un mutuo per l’acquisto della prima casa perché il costo del denaro è cresciuto.
In questo quadro in Provincia di Bolzano soggetti pubblici e istituzioni si muovono. In Trentino il sistema bancario delle rurali resta alla finestra, mentre la Giunta Fugatti addirittura immobile, se si esclude il contributo prima casa legato alla previdenza complementare, per altro giudicato insufficiente. “Mentre la Giunta altoatesina adegua le misure di sostegno per l’acquisto e la ristrutturazione dell’abitazione, aumentando del 15% il contributo col fine di assorbire l’impatto dell’inflazione, l’Esecutivo trentino non produce nessuna sostanziale novità”, fa notare Manuela Faggioni, segretaria del Sunia Cgil che sollecita la Giunta a mettere in campo un piano straordinario per l’acquisto e la ristrutturazione in chiave eco-sostenibile degli immobili, agevolando giovani coppie e famiglie.
La direzione, nell’ottica del sindacato, dovrebbe essere duplice: da una parte favorire un accordo con le banche, in particolare con il sistema delle rurali, per ridurre il peso dell’aumento dei mutui variabili come ha deciso di fare Volksbank; dall’altra indicizzare gli incentivi per l’acquisto e la ristrutturazione della prima casa. “Con l’aumento dei tassi d’interesse, la fine del 110% e l’aumento dei costi delle materie prime, rischiamo che l’emergenza casa si ampli ulteriormente coinvolgendo sempre di più anche il ceto medio che si vedrebbe costretto a gravare su un sistema di edilizia sociale già in grande affanno per la carenza di alloggi. Ci aspettiamo che il presidente Fugatti ne prenda atto e preveda adeguati investimenti in questa direzione con l’assestamento di bilancio, ultima manovra finanziaria di questo esecutivo prima delle elezioni”, conclude Faggioni.

 

 



Trento, 21 giugno 2023

 

 

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