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Mercato del lavoro: la questione centrale è la qualità dell’occupazione

Sindacati: le retribuzioni restano troppo basse e la percentuale di precariato è ancora elevata tra le nuove assunzioni

Assunzioni in calo, ma saldo occupazionale positivo. I dati sul mercato del lavoro riferiti a maggio e ai primi cinque mesi dell’anno, basati sull’analisi dell’osservatorio di Agenzia del Lavoro restituiscono un andamento in chiaro/scuro della dinamica occupazionale in Trentino. Cgil Cisl Uil colgono gli aspetti positivi, come la crescita delle stabilizzazioni e la dinamica del saldo tra assunzioni e cessazioni, ma non nascondono le preoccupazioni per le criticità che emergono dallo studio.

Il saldo positivo dimostra la tenuta del nostro tessuto economico pur in un generale quadro di rallentamento, che si riflette nella riduzione delle assunzioni – dicono Maurizio Zabbeni, Lorenzo Pomini e Walter Largher che per Cgil Cisl Uil seguono le politiche del lavoro -. Positivo è anche il dato sulle stabilizzazioni, mentre resta ancora eccessivo il ricorso a forme contrattuali precarie per le nuove assunzioni”.

Per i sindacati l’elemento di maggiore criticità resta la qualità dell’occupazione. “Sul nostro territorio le retribuzioni sono le più basse del nordest e questo è un dato negativo così come esiste un problema di precarietà soprattutto per giovani e donne – insistono Zabbeni, Pomini e Largher -. E’ importante investire in politiche del lavoro che facilitino l’inserimento lavorativo di giovani e donne, che favoriscano l’incontro tra domanda e offerta di lavoro e che potenzino la formazione soprattutto per la riqualificazione dei disoccupati. Detto ciò è innegabile che la qualità del lavoro si leghi anche alla competitività e all’innovazione delle nostre imprese. Per questo insistiamo su politiche industriali che sostengano gli investimenti per rendere più competitivo, innovativo e produttivo il tessuto produttivo locale, per intercettare le opportunità dell'innovazione tecnologica, digitale, della transizione ecologica nella sua ampia declinazione. Restiamo convinti che su questo fronte vi sia ancora enormi spazi di miglioramento, a partire dalla selettività degli incentivi pubblici alle aziende”.

 

Trento 3 agosto 2023

 

 

 

 

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