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Giunta provinciale: Basta tatticismi. Al Trentino serve un governo autorevole

Cgil Cisl Uil preoccupati: la politica deve costruire soluzioni per la crescita del Trentino. Così si indebolisce la nostra autonomia

Con il passare dei giorni e il continuo tira e molla tra i partiti di maggioranza che, di fatto, tiene in ostaggio la giunta provinciale, lo stupore sta lasciando posto allo sconcerto. Il presidente Fugatti non è ancora riuscito a far quadrare il cerchio su pesi e contrappesi nel nuovo Esecutivo, e la situazione legata solo a questioni di poltrone comincia ad essere non solo imbarazzante, ma anche preoccupante secondo Cgil Cisl Uil. “Il Trentino ha bisogno di un governo stabile ed autorevole – dicono i tre segretari provinciali Andrea Grosselli, Michele Bezzi e Walter Alotti -. La nostra comunità è pressata da significative emergenze, da quella salariale che vede moltissimi lavoratori e lavoratrici con retribuzioni inadeguate a sostenere il costo della vita, a quella dei giovani costretti a lavori precari, dall’emergenza abitativa al welfare per famiglie e soggetti fragili. Non possiamo permetterci di perdere altro tempo né possiamo accettare che le sorti e la composizione dell’Esecutivo provinciale siano decise sulla base di una braccio di ferro sulle poltrone o peggio sugli assetti della coalizione di centrodestra a livello nazionale. Chiediamo con forza un atto di responsabilità verso il Trentino: le elezioni hanno dato un esito chiaro che va rispettato se si vuole davvero dare una risposta a chi, tra i tanti trentini disillusi, ha deciso di non andare a votare lo scorso 22 ottobre”.
Dunque l’invito delle tre confederazioni: “Domani è in programma la prima seduta del nuovo consiglio provinciale. Confidiamo che nelle prossime ore i partiti della maggioranza superino le visioni di parte e i personalismi e trovino una mediazione per varare un esecutivo coeso, in grado di lavorare, in una positiva dialettica con l’opposizione, per il bene di tutte e tutti i trentini”.
Cgil Cisl Uil, dunque, ribadiscono l’auspicio che il nuovo esecutivo segni un cambio di passo nel metodo e valorizzi il dialogo sociale. “Le difficoltà di confronto con le parti sociali nella scorsa legislatura sono state evidenti. Ci auguriamo che si avvii una fase costruttiva di confronto che metta tutti, pur nel rispetto dei diversi ruoli, nelle condizioni di contribuire alla crescita della nostra comunità”, concludono.



Trento, 23 novembre 2023

 

 

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