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Socio-assistenziale, la giunta stanzi le risorse necessarie per il nuovo contratto

Cgil Cisl Uil: 9mila lavoratori hanno atteso il rinnovo dell’accordo per 8 anni. Non accetteremo altri ritardi

A sei mesi dal rinnovo del contratto nazionale delle cooperative sociali è ora che la giunta esca allo scoperto e stanzi finalmente le risorse necessarie per garantire gli aumenti previsti dall’accordo per i lavoratori del settore. Il personale ha sopportato otto anni di blocco contrattuale, adesso servono fatti concreti”. Lo dicono i segretari di Cgil Cisl Uil del Trentino, Andrea Grosselli, Lorenzo Pomini e Walter Alotti al margine dell’incontro di questa mattina tra l’assessore Stefania Segnana e la Consulta provinciale del Terzo settore. I lavoratori interessati sono circa 9mila in provincia.

Da qui la richiesta alla giunta provinciale: le risorse necessarie vanno stanziate nella legge di stabilità in via di definizione.

I sindacati ricordano, infatti, che il contratto nazionale delle coop sociali è il contratto di riferimento ai sensi della legge provinciale sugli appalti e sui contratti, dunque esiste un preciso obbligo di legge coprire gli aumenti, alzando gli stanziamenti. “Non basta garantire quanto stanziato lo scorso anno, servono risorse aggiuntive per garantire il riconoscimento degli aumenti contrattuali oltre che per dare risposte ai bisogni crescenti della nostra comunità – insistono i tre segretari-. E’ troppo facile elogiare il prezioso lavoro delle persone che si prendono cura di anziani, invalidi, persone con disagi e a rischio esclusione e che svolgono compiti fondamentali per la qualità della vita della nostra comunità, dimenticando però di riconoscere quanto loro dovuto. Se l’assessora Segnana e la giunta confermassero questo atteggiamento ipocrita sarebbe gravissimo”.

Serve dunque una risposta immediata per coprire un aumento contrattuale pari al 5,5% per imprese e associazioni, che erogano servizi su affidamento della Provincia e i cui costi per il 90% sono legati al personale.

Accanto alla questione del contratto nazionale è urgente aprire un confronto serio e costruttivo anche sulle risorse da mettere a disposizione per il rinnovo del contratto provinciale di secondo livello. “Anche oggi l’assessora ha preferito restare in silenzio su questi temi. Il tempo, però, è quasi scaduto”, concludono i tre sindacalisti.

 


Trento, 4 novembre 2019

 

 

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