Turismo: il rinnovo dell’integrativo sia occasione per incentivare la qualità del settore
L’invito dei sindacati alle controparti datoriali: si arrivi ad un’intesa entro il 31 gennaio, prima dell’avvio delle Olimpiadi invernali
Durante le recenti festività sono stati numerosi gli interventi di figure di rilievo della politica provinciale e delle Associazioni di categoria in rappresentanza di alberghi, ristoranti e bar: tutti concordi nel sostenere che anche la stagione invernale 2025/2026 in Trentino è partita alla grande, registrando presenze che superano addirittura i dati delle annate precedenti, già da record. Tra meno di un mese la nostra provincia ospiterà i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, un'opportunità unica per dimostrare che il nostro territorio è all'avanguardia anche per quanto concerne la qualità del lavoro nel settore Turismo.
I Segretari Generali di Filcams-CGIL, Fisascat-CISL e UILTuCS Luigi Bozzato, Fabio Bertolissi e Vassilios Bassios ricordano che il Contratto Provinciale del Turismo coinvolge circa 30.000 lavoratori in Trentino ed è stato siglato nel gennaio 2022. La sua scadenza è fissata il prossimo 31 gennaio, senza possibilità di proroghe, vista la disdetta inviata dalle stesse Organizzazioni Sindacali nei mesi scorsi, alla quale è seguito l'invio di una piattaforma rivendicativa contenente gli elementi ritenuti necessari per il futuro rinnovo contrattuale. La trattativa per il rinnovo è in corso, tuttavia ora è necessaria un'accelerazione che consenta mettere a disposizione di lavoratori e aziende uno strumento contrattuale all'altezza del contesto sociale ed economico trentino.
Turismo: risorsa da valorizzare, lavoratori da gratificare
I dati presentati dal Ministero del Turismo confermano il Trentino come una delle destinazioni turistiche più scelte in Italia, con un tasso di saturazione delle strutture ricettive pari al 49,7% a novembre, secondo solo al Lazio. Gli arrivi e le presenze continuano a crescere, con prenotazioni online ai massimi livelli e un sentiment positivo verso il futuro. Il prezzo medio per notte in provincia si attesta a 111,77 euro, ben al di sotto della media nazionale di 122 euro, segnalando margini di ulteriore sviluppo economico.
"Questi dati ci restituiscono un settore in costante crescita, con margini di ulteriore miglioramento", sostengono i Segretari. "Tuttavia, il comparto fatica a fidelizzare la propria forza lavoro e a destagionalizzare l'attività per renderla assimilabile a un settore industriale attivo tutto l'anno, in grado di garantire lavoro stabile e di qualità".
Le proposte sindacali: benessere diffuso che includa i lavoratori.
"Crediamo che le proposte presentate al tavolo di trattativa vadano proprio nella direzione del benessere diffuso, che deve certamente includere anche le lavoratrici e i lavoratori del settore, gratificandone l'impegno e valorizzandone le professionalità", dichiarano i rappresentanti sindacali.
Oltre ai fondamentali incrementi retributivi a compensazione di un costo della vita fuori controllo, le Organizzazioni Sindacali hanno indicato alcuni elementi ritenuti necessari e imprescindibili:
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La ricomposizione delle controversie di lavoro attraverso la costituzione di una Commissione di conciliazione paritetica all'interno dell'Ente Bilaterale del Turismo Trentino, affinché tra lavoratori e aziende venga favorita la capacità di affrontare e risolvere le inadempienze contrattuali, riducendone la ricorrenza.
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Il contrasto ai contratti pirata e al dumping contrattuale; la pratica che vede l'applicazione di contratti non rappresentativi e meno tutelanti soprattutto nelle attività esternalizzate e affidate a società e pseudo cooperative opache di fuori provincia, che producono penalizzazioni per i lavoratori a fronte di immediati risparmi per le aziende, combinata con la perenne carenza di personale ( mancano circa 2500 addetti per il settore) pongono seri interrogativi che non vanno trascurati, ma affrontati con urgenza e responsabilità”
"Questi risparmi si rivelano controproducenti sul medio e lungo termine, in quanto minano la fiducia alla base dei rapporti di lavoro", spiegano i Segretari.
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Misure per la destagionalizzazione e la stabilizzazione dell'occupazione, affinché il turismo trentino possa trasformarsi in un settore capace di offrire prospettive occupazionali continuative e dignitose.
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Interventi per la formazione e la qualificazione professionale, riconoscendo il valore delle competenze specifiche richieste nel settore dell'ospitalità della nostra provincia.
Un patto per il futuro del turismo trentino.
"Gli affidamenti tra datori di lavoro e maestranze devono prioritariamente transitare attraverso la certezza dell'applicazione di una contrattazione di qualità", concludono Bozzato, Bertolissi e Bassios. "Solo così potremo costruire quel modello di sviluppo equilibrato e sostenibile che il Trentino merita, dove la crescita economica del settore turistico si traduca in concrete opportunità di benessere per chi ogni giorno contribuisce al successo delle nostre destinazioni".
Le Organizzazioni Sindacali si dichiarano disponibili a un confronto costruttivo e chiedono alla controparte datoriale un impegno concreto per chiudere positivamente la trattativa entro la scadenza del 31 gennaio, nell'interesse di lavoratori, imprese e dell'intera comunità trentina, in considerazione del fatto che il prossimo 6 febbraio prendono il via i Giochi Olimpici invernali di Milano Cortina 2026, che avranno fra le proprie sedi anche Predazzo e Tesero.
Trento, 7 gennaio 2026
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