Edilizia artigianato: per 5.500 operai, aumenti da 51 a 72 euro
Gli incrementi di stipendio andranno a sommarsi a quelli già ottenuti col rinnovo contrattuale nazionale siglato nel maggio del 2025
L’accordo provinciale sull’Elemento variabile della retribuzione (Evr) porterà, nelle tasche di 5.500 lavoratori del comparto edilizia – artigianato, aumenti mensili compresi tra 51 e 72 euro. Gli incrementi di stipendio andranno a sommarsi a quelli già ottenuti col rinnovo contrattuale nazionale siglato nel maggio del 2025. L’accordo è stato firmato il 9 aprile da Fillea Cgil – assieme alle altre sigle del comparto – con l’Associazione Artigiani e Piccole imprese-Confartigianato Trento.
In attesa di presentare la piattaforma per il rinnovo complessivo del Contratto collettivo, questo nuovo accordo stabilisce, su base provinciale, un aumento percentuale della paga oraria del 4,7%, che significa da 51 euro mensili per operaio comune primo livello, a 72 per uno specializzato di quarto livello.
Questi aumenti, come detto, si sommano a quelli previsti dal contratto nazionale suddivisi in 4 rate. Per un operaio comune l’aumento nazionale previsto è stato di 178 euro lordi mensili con prima rata a decorrere dal maggio 2025 di 75 euro, la seconda dal 1° gennaio 2026 di 35; la terza dal 1° gennaio 2027 di 35 e la quarta dal 1° gennaio 2028 di 33.
In pratica un operaio comune, da aprile 2026, ha un aumento mensile complessivo di 86 euro (35 dal contratto nazionale più 51 dall’accordo Evr provinciale); un operaio specializzato di quarto livello ha un aumento mensile complessivo di 120.74 euro (48,65 più 72,09). A questi si sommeranno, nei prossimi 2 anni, sia l’aumento per le rate del nazionale sia eventuali altri importi stabiliti su base provinciale con lo stesso Evr.
La quota di Evr che le imprese accantonano in cassa edile verrà liquidata agli operai nei mesi di luglio e dicembre.