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Centro Santa Chiara. In attesa del contratto integrativo da due anni

Lavoratrici e lavoratori spingono perché la trattativa arrivi in porta. Venerdì 3 luglio confronto decisivo

Sono due anni che le lavoratrici e i lavoratori del Centro Servizi Culturali Santa Chiara attendono il nuovo integrativo aziendale. Per la sessantina di dipendenti la trattativa si è arenata prima per il commissariamento dell’ente poi, eletto il nuovo consiglio d’amministrazione, il confronto è andato avanti a singhiozzo, senza di fatto approdare a niente di concreto. “Lavoratrici e lavoratori sono stanchi di questo protrarsi all’infinito. Su di loro pesa già la lentezza del rinnovo del contratto nazionale, l’integrativo sarebbe l’occasione per sistematizzare i vari accordi di secondo livello firmati negli anni, ottenere un riconoscimento economico e migliorare questioni organizzative attinenti ad orari e turnistica che rendono il lavoro complesso”, spiegano le Rsa Slc Cgil e UilFpc.
Le questioni sono emerse con forza anche nell’assemblea di questa mattina: i dipendenti a questo punto pretendono risposte. Dalla direzione, a seguito della convocazione dell’assemblea, è arrivato un primo segnale d’apertura: la convocazione di un incontro tra le parti il prossimo 3 luglio. “Siamo stanchi però di confronti interlocutori. In quella sede devono arrivare soluzioni.

Trento, 22 giugno 2026

 

 

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