Itea. Bilancio più ricco grazie all’aumento dei canoni dei più poveri
La denuncia dei sindacati: 700 mila euro in più di canoni, sono frutto di affitti più alti legati alla mancata indicizzazione dell’Icef.
Oltre settecentomila euro in più. E’ quanto hanno pagato nel 2025 gli inquilini delle case Itea. Un aumento che è il risultato, per il terzo anno consecutivo, di canoni più alti, effetto della mancata indicizzazione dell’Icef all’inflazione. Lo denunciano Cgil Cisl Uil che parlano di situazione inaccettabile, ma lo ammette la stessa Spa nel momento in cui scrive nero su bianco sul proprio bilancio che “le variazioni maggiori dovute all’incremento dei canoni da locazione alloggi per 764.452 euro è imputabile ad un numero maggiore di posizioni di mercato e ad un aumento dell’Icef medio che comportano un incremento dei canoni emessi”. “E’ la dimostrazione che la giunta provinciale e la stessa Itea non hanno consapevolezza della realtà concreta in cui vivono molti trentini – accusano Manuela Faggioni, Michele Bezzi e Walter Largher -. Perché gli inquilini della case Itea non sono diventati di punto in bianco più ricchi. E’ l’effetto “perverso” di un Icef inadeguato, che registra l’aumento dei redditi ma non dell’inflazione, che quei redditi ha eroso del tutto riducendo la capacità di spesa di moltissime famiglie, come ha certificato nei giorni scorsi la stessa Ispat. La Giunta provinciale attraverso Itea fa cassa sui più poveri e lo fa per scelta. Denunciamo da tre anni questa situazione e abbiamo ottenuto solo una parziale revisione del tutto insufficiente a sostenere l’aumento del costo della vita. Questa situazione non è più accettabile”.
Cgil Cisl Uil dunque insistono sulla necessità di rivedere l’indicatore. “Molte famiglie che vivono in un alloggio Itea sono sono in estrema difficoltà per l’aumento dei canoni e anche delle spese condominiali, frutto in alcuni casi di cambi di gestione non oculati, di immobili vecchi con spese di riscaldamento elevatissime. Vorremmo che quando la giunta provinciale parla di “misure per le famiglie” nell’assestamento di bilancio andasse un po’ oltre l’abbonamento trimestrale a 20 euro per il trasporto pubblico e le misure bonus. Invece constatiamo, che almeno sul fronte Itea, la situazione non migliora”, concludono.
Trento, 23 giugno 2026
