Fly di Grigno. Rinnovato il contratto integrativo 2026-28
Riparte la contrattazione di secondo livello sul territorio
Rinnovato il contratto integrativo aziendale della Fly, azienda metalmeccanica con sede a Grigno, specializzata in componenti per l'industria aeronautica e aerospaziale. Con circa 180 dipendenti, opera nel Gruppo Forgital, polo internazionale con stabilimenti in Italia, Francia e Stati Uniti, fornendo applicazioni per i principali motori aeronautici, in particolare per Rolls Royce.
Dopo il cambio della compagine societaria nel 2025 (Carlyle → Stonepeack) e la lunga trattativa per il rinnovo del Contratto Nazionale, si è finalmente raggiunto il rinnovo dell'integrativo aziendale. Un risultato che segnala il progressivo sblocco dei tavoli dopo la "quarantena" negoziale 2025, con diversi accordi di secondo livello giungendo a conclusione nel 2026.
I lavoratori della Fly S.p.A. hanno approvato il 23 luglio l'accordo per il rinnovo del contratto integrativo aziendale, che entra effettivamente in vigore.
Oltre alla conferma dell'impianto contrattuale costruito negli anni precedenti, l'accordo introduce miglioramenti significativi della retribuzione e delle tutele:
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Flessibilità e conciliazione: miglioramento della flessibilità oraria, fruizione ferie e nuovi permessi retribuiti per visite mediche ed esigenze familiari, rispondendo alle necessità di conciliazione tra tempi di lavoro e di vita.
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Nuovi istituti retributivi certi: premio preferiale di 1.000,00 euro lordi per rafforzare il salario fisso, e indennità che compensa il lavoro notturno, garantendo tutela strutturale del potere d'acquisto.
Il Premio di Risultato passa da 2.440,00 euro nel 2026 a 2.640,00 euro nel 2028. È stato introdotto il meccanismo di proroga automatica per gli anni successivi fino alla firma di un nuovo accordo, garantendo stabilità prevedibile.
"È un rinnovo importante, anche in ottica territoriale" – affermano Manuela Terragnolo della Fiom-Cgil e Paolo Cagol della Fim-Cisl – "dove le trattative aziendali si stanno finalmente sbloccando dopo la 'quarantena' dovuta alla trattativa per il Contratto Nazionale. In un territorio ad alto costo della vita è fondamentale restituire adeguato potere d'acquisto al salario fisso. Questo accordo dimostra che la contrattazione di secondo livello può tornare a distribuire valore a favore del lavoro e della comunità territoriale."
Trento, 24 luglio 2026
