NEWS

Blocco informatico in Asuit. E’ un problema organizzativo, non più un’eccezione

Bellini Fp Cgil: il tempo della giustificazioni è scaduto. I vertici si assumano le proprie responsabilità. Personale e cittadini sono stanchi di pagare per questi disservizi

L’ennesimo blocco del sistema informatico è la dimostrazione che siamo di fronte ad un problema organizzativo che necessita di soluzioni strutturali. Non ha alcun senso ormai parlare di eccezioni. La verità è che di questa situazione pagano il conto i cittadini, soprattutto quelli più fragili, e il personale sanitario. Per queste ragioni è ora che i vertici Asuit, a cominciare del direttore generale Ferro, mettano da parte le giustificazioni e si assumano le loro responsabilità”. Usa parole dure il segretario provinciale della Fp Cgil, Alberto Bellini, commentando l’ennesimo stop ai sistemi informatici che oggi ha riguardato radiologia, i punti prelievo e il pronto soccorso. “Paradossalmente siamo stati “meno sfortunati” delle altre volte perché il sistema di gestione radiologico dispone di meccanismi di recovery, obbligatori a livello nazionale, che fanno in modo che nessun dato venga perduto e l’attività non venga interrotta. Questo però non vale per il pronto soccorso come per tutti gli altri settori, per precisa scelta organizzativa dei vertici aziendali”. Fp ricorda di aver sollevato il problema nei mesi scorsi chiedendo l’implementazione dei sistemi con meccanismi di protezione adeguati, ma le implementazioni annunciate non sono state sufficienti. “E’ un problema che va risolto con scelte strutturali, invece si persevera a danno dell’utenza, sempre più esasperata, e del personale sanitario che porta sulle spalle anche questo aggravio non più tollerabile, accanto a turni sempre in affanno per la carenza di organico e livelli di stress elevatissimi. Eppure, a fronte di questo nessuno in ASUIT si assume le responsabilità di questa gestione, la colpa è sempre di qualcun altro. Crediamo sia giunto il momento di verificare le responsabilità gestionali di un direttore generale e di una struttura aziendale che da quando è in carica ha visto le performance del sistema deteriorarsi giorno dopo giorno”, conclude il segretario generale.

 

Trento, 28 luglio 2026

 

 

 

TORNA SU