Agromafie e caporalato. In regione 6.000 lavoratori coinvolti
Se ne parlerà venerdì 2 ottobre alle 18 in sala Gabardi, in via dei Muredei 8 (sede della Cgil di Trento)
Nelle province di Trento e Bolzano sono più di 6.000 i lavoratori non standard, o completamente irregolari, impegnati nel settore agricolo, dell’allevamento e del comparto alimentare di lavorazione/macellazione delle carni. Il dato emerge dal settimo “Rapporto agromafie e caporalato”: documento che induce a riflettere sulla strutturalità dei fenomeni di sfruttamento, che sovente si intrecciano anche con la criminalità organizzata e che sono alimentati da derive legislative che, anziché contrastarli, finiscono per promuoverli. Di tutto questo si parlerà venerdì 2 ottobre alle 18 in sala Gabardi, in via dei Muredei 8 (sede della Cgil di Trento).
Il Rapporto nazionale su agromafie e caporalato, dell’Osservatorio Placido Rizzotto, è curato dalla Flai Cgil: il sindacato che si occupa di tutelare i lavoratori del settore primario e della filiera agro-alimentare. Durante l’incontro si farà luce sulla situazione attuale in Trentino, con dati e testimonianze dirette; sarà approfondita la questione di genere legata allo sfruttamento e si affronterà il tema della sicurezza: filone centrale della Settimana dell'accoglienza.
Interverranno i segretari di Flai Cgil Juri Frapporti e Fp Cgil Alberto Bellini; Anila Khan mediatrice culturale e interprete di lingua Urdu, che svolge un ruolo chiave nel facilitare la comunicazione e l'integrazione della comunità pakistana con i servizi del territorio. Seguirà la relazione di Assou El Barji, responsabile dell'ufficio immigrazione della Cgil del Trentino, che coordina il supporto burocratico e legale per i cittadini stranieri in materia di permessi di soggiorno e ricongiungimenti familiari. Quindi Chiara Aliberti: attivista ed esperta di diritto dell'immigrazione, attiva allo Sportello di orientamento legale della scuola di italiano “Libera la parola”. Per Federconsumatori Pasquale Delprete. Infine l’avvocato Giovanni Guarini: legale di riferimento della Cgil del Trentino, specializzato nella difesa dei diritti dei lavoratori e in prima linea nel contrasto giudiziario al caporalato e allo sfruttamento lavorativo sul territorio.
L'iniziativa rientra nell'ambito della Settimana dell'Accoglienza Cnca (Coordinamento nazionale comunità accoglienti) e del Progetto pilota accoglienza e migrazioni Cgil del Trentino.
Per maggiori informazioni contattare maja.husejic@cgil.tn.it tel 345 506 5455