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Dipendenti dei teatri e scritturati in sciopero per il contratto

Altissima adesione alla protesta. Per i sindacati gli adeguamenti salariali proposti sono del tutto insufficienti al rispondere al costo della vita

Dipendenti dei teatri e scritturati in sciopero per il contratto

Un aumento salariale che spalmato sui nove anni di contratto bloccato arriva a 28 euro lordi l’anno per i dipendenti dei teatri e ad appena 1,30 euro l’ora lordi l’anno per gli scritturati. E’ questa la ragione che ha spinto i dipendenti dei teatri e il personale scritturato a dire basta, proclamando con Slc Cgil e UilFpc una giornata di sciopero generale che si svolge oggi in regione. Alla protesta hanno aderito moltissime lavoratrici e lavoratori in regione e questa sera non si alzerà il sipario al Teatro Sociale, al Teatro di Pergine né al Teatro comunale di Bolzano.

Il contratto riguarda circa 150 lavoratrici e lavoratori in Trentino Alto Adige.

La decisione è maturata dopo la rottura del tavolo di confronto con Federvivo sul contratto nazionale fermo da nove anni.

La trattativa si è arenata dopo due anni di confronto infruttuoso.

L’ultimo rinnovo del contratto nazionale risale al 2018. Federvivo, di fatto, ha respinto tutte le proposte avanzate dai sindacati e messo sul tavolo proposte economiche del tutto insufficienti, che non riescono nemmeno a scalfire un tasso di inflazione che, per il periodo di vacanza contrattuale ha raggiunto il 23%.

I numeri della proposta presentata da Federvivo evidenziano chiaramente la gravità della situazione. Per i dipendenti dei teatri, la cui paga media mensile si attesta attualmente su 1.433,43 euro, la proposta di aumento è pari al 18% distribuito nell'arco di tre anni. Ciò significa che solo nel 2029 lo stipendio medio di questi lavoratori raggiungerebbe 1.691,44 euro, determinando un incremento di 258,01 euro complessivi: di fatto, in assenza di arretrati e a fronte di nove anni di blocco contrattuale, l'aumento reale equivale a circa 28 euro lordi all'anno.

Ancora più eclatante è la proposta avanzata per il personale scritturato, categoria che comprende tra le altre le professioni di attore, ballerino, macchinista, professore d’orchestra e capo macchinista. Per questi lavoratori il minimo contrattuale giornaliero medio è oggi di soli 58,69 euro lordi. L’aumento ipotizzato del 20% spalmato in tre anni porterebbe la paga giornaliera nel 2029 a 70,42 euro: un adeguamento di appena 11,73 euro lordi al giorno che, spalmato sui nove anni trascorsi dal precedente rinnovo e senza alcun riconoscimento degli arretrati, corrisponde a un misero incremento di circa 1,30 euro lordi all'anno.

Ancora più difficile la situazione per le maschere, che pur avendo lo stesso contratto sono lavoratrici e lavoratori in appalto che devono lottare anche per vedersi applicato quanto l’accordo prevede.

 

Trento, 21 ottobre 2026

 

 

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